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La Regione Lombardia vuole aprirsi verso i mercati dellʼEuropa dellʼEst

{FANr} Ieri mattina a Milano, presso il Palazzo Pirelli, sede della Regione Lombardia, si è svolto il convegno "La Lombardia incontra lʼEuropa dellʼEst" condotto dal giornalista economico Massimo Lucidi.

Il tema dellʼincontro è stato l’export della Lombardia e l’apertura della Regione verso i mercati esteri, con specifico riferimento all’Est Europa.

L’iniziativa, organizzata dalla Regione Lombardia in collaborazione con Assocamerestero e Unioncamere Lombardia, ha visto protagoniste le Camere di Commercio Lombarde e quelle  Italiane presenti all’estero, particolarmente in Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Russia, Repubblica Serba e Ungheria.

La parte iniziale del convegno è stata dedicata agli interventi introduttivi degli esponenti locali, tra cui il Presidente del Consiglio di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, il Presidente di Unioncamere Lombardia e di Assocamerestero Gian Domenico Auricchio e il Consigliere Regionale di Regione Lombardia Marco Tizzoni. Inoltre, erano presenti anche i consoli onorari di Bulgaria, Slovacchia e Serbia.

Il Presidente Cattaneo, nel suo intervento, ha sottolineato il fatto che è tornato da poco dal 7o Summit europeo delle Città e delle Regioni, svoltosi a Bratislava l‘8 e il 9 luglio. Il vertice, sotto il titolo „Investire e connettere“, è stato organizzato dal Comitato delle Regioni, in collaborazione con la Regione autonoma di Bratislava e la Città di Bratislava. È stata una delle più grandi manifestazioni organizzate a Bratislava durante la presidenza slovacca dell'UE, a cui hanno assistito circa 700 partecipanti. Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia ha ribadito che la capitale slovacca ha molte capacità di crescere e di sviluppare il business.

"Rilanciare la crescita e gli investimenti senza il ruolo degli enti locali è impossibile. Dobbiamo insieme creare le condizioni per rilanciare lo sviluppo che passa anche aumentando il ruolo delle Regioni e delle Città. Le ultime scelte dell'Unione europea vanno nella direzione di ricentralizzare gli investimenti, passando dagli Stati nazionali e tagliando fuori di fatto gli Enti locali. Occorre unire le forze, anche attraverso relazioni più forti e lo sviluppo di azioni concrete, perché le istituzioni che sono più vicine alle istanze dei cittadini possano tornare al centro delle politiche europee. Nei Paesi dell'Europa dell'Est la crescita ha un ritmo più elevato ed è importante perciò anche per la Lombardia avere la possibilità di rivolgersi a economie che hanno prospettive di sviluppo ancora più significative". Lo ha sottolineato il Presidente nella fase introduttiva del convegno.

A conferma del ruolo centrale interpretato dalla Regione nei Paesi dell’Area si possono riportare le recenti elaborazioni di Assocamerestero su dati ISTAT; stando ai dati, infatti, nel primo trimestre 2016 il 13% delle esportazioni della Lombardia a livello europeo si è rivolto ai mercati dell’Est Europa (Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Slovacchia e Ungheria) per un valore complessivo delle vendite pari a 2,3 miliardi di euro.

“L’economia lombarda presenta un netto + all’attivo nell’apertura verso i mercati internazionali. Ciononostante le PMI, soprattutto le più piccole, pur con un forte potenziale, faticano ad avere un presidio stabile all’estero e necessitano del supporto di soggetti di prossimità, che parlino il loro linguaggio e vadano incontro alle loro esigenze” ha affermato Gian Domenico Auricchio, Presidente di Assocamerestero e di Unioncamere Lombardia. “La partnership del sistema camerale lombardo con la Regione e la rete delle CCIE può dare un tempestivo supporto alle aziende nel loro percorso di sviluppo internazionale”.
Il Presidente Gian Domenico Auricchio ha inoltre fatto notare che la quota di internazionalizzazione delle imprese lombarda è salita dal 31% al 41% dal 2007.

Oltre alle opprtunità di business che offrono paesi dellʼEst, le loro realtà e il loro clima imprenditoriale sono state mostrate dai seguenti rappresentanti: la Segretaria Generale Rosa Cusmano (Camera di Commercio Italiana in Bulgaria), il Consigliere Camerale Marek Soszyński (Camera di Commercio e dellʼIndustria Italiana in Polonia), il Segretario Generale Matteo Mariani (Camera di Commercio e dellʼIndustria  Italo-Ceca), il Segretario Generale Giorgio Dovigi (Camera di Commercio Italo-Slovacca), la Segretaria Generale Leonora Barbiani (Camera di Commercio Italo-Russa), il Segretario Generale Oliver Lepori (Camera di Commercio Italo-Serba), il Vice Presidente Francesco Mari (Camera di Commercio Italiana per lʼUngheria).

La presentazione del Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-Slovacca, Giorgio Dovigi, è stata preceduta da un breve intervento del console onorario della Repubblica Slovacca a Milano, Luigi Cuzzolin. Questʼultimo ha fatto presente che la Slovacchia offre molte opportunità interessanti, sottolineando quanto è importante tener conto anche dellʼaspetto culturale-sociale. „Cʼè molto da imparare da questo paese“, ha aggiunto il console Cuzzolin.

Il Dottor Giorgio Dovigi ha spiegato i motivi per i quali investire in Slovacchia è un’ottima opportunità per gli imprenditori lombardi. Egli si è focalizzato sui vantaggi offerti in termini di crescita del PIL, tassazione, nonché la posizione strategica del paese, facendo presente che la Slovacchia vanta un sistema economico solido e coi tassi di crescita maggiori dell'Eurozona. Inoltre, ha fatto notare che la Slovacchia rientra tra i dieci paesi che, a livello mondiale, raggiungono la più elevata capacità di lavoro, al pari del Giappone o USA. „Siamo in buona compagnia“, ha aggiunto il Segretario Generale.

Il Consigliere Regionale di Regione Lombardia Marco Tizzoni ha concluso il convegno dicendo “il Consiglio regionale deve avere un ruolo attivo per creare e facilitare le relazioni tra le nostre imprese e le istituzioni dei Paesi esteri. Nei prossimi mesi ci faremo promotori di numerosi focus specifici sulle opportunità e le possibilità di investimento all’estero”.

Il convegno è terminato con una sezione finale riservata per le domande e i chiarimenti.




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