Tagli U.S. Steel: possibile sostegno dell’UE

  • July 24, 2019

undefinedL’acciaieria U.S. Steel di Košice ha annunciato il taglio di 2500 dei suoi attuali 12000 posti di lavoro poco dopo la scadenza del suo memorandum con il Governo slovacco firmato nel 2013.

Nel memorandum, la società si è impegnata a mantenere l’occupazione in cambio del sostegno statale, soprattutto per quanto riguarda le questioni energetiche. Ora l’acciaieria vorrebbe che lo Stato utilizzasse parte delle entrate derivanti dalla vendita di quote di emissione per sovvenzionare gli investimenti “verdi” delle imprese industriali. U.S. Steel richiede inoltre sconti sui prezzi dell’energia. Anche le acciaierie austriache, ceche e polacche segnalano tagli alla produzione. Queste dovranno infatti affrontare venti contrari rappresentati dalle eccedenze di acciaio sul mercato dell’Unione europea e dall’aumento dei prezzi dell’energia e delle quote di emissione. Il primo ministro Peter Pellegrini ha affermato che il Governo è pronto a discutere, anche a Bruxelles, le richieste avanzate da U.S Steel. L’Unione europea potrebbe aiutare l’acciaieria imponendo una tassa sulle emissioni di carbonio alle frontiere dellʼUnione europea, sostenuta dal nuovo Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Ciò dovrebbe infatti impedire la delocalizzazione della produzione ad alta intensità di carbonio verso Paesi terzi. Il Presidente francese Emmanuel Macron ha definito la misura “indispensabile”. Occorre attendere per sapere come l’Unione europea intenda gestire la questione.

Source: dennikN.sk, dennikN.sk, climatechangenews.com

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